Oplimpiadi Invernali, Vancouver 2010

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Messaggio  dj_miki il Ven Feb 12, 2010 5:10 pm

Vancouver 2010, si comincia
Questa notte si aprono i Giochi


Dopo tante parole - e preoccupazioni, leggi poca neve -, questa notte, alle 3 italiane, a Vancouver prenderanno ufficialmente il via i Giochi invernali. Con il consueto, olimpico, mistero sull'identità dell'ultimo tedoforo e con il vecchio incubo del doping che aleggia sugli atleti. I numeri, 30 fermati alla vigilia, sono da mani nei capelli. La consolazione, per noi, è che "nessuno di loro è italiano". Fabris e Zoeggeler primi azzurri in gara.

Sotto, quindi, con 17 giorni di gare e medaglie. Già, medaglie, perché va bene partecipare, ma in fondo sono quelle l'unico, grande, obiettivo di tutti. Eccole, allora, quelle che l'Italia si aspetta. Da subito, perché proprio Zoeggeler (slittino) e Fabris (pattinaggio di velocità) sono i "portabandiera" dell'orgoglio azzurro e, di conseguenza, gli italiani su cui scommettere per un posto di lusso sul podio. Non fosse altro - e non è poco - che sono olimpionici in carica. Ricordate Torino?

Zoeggeler e Fabris, dunque, ma non solo, perché dallo slittino può arrivare qualcosa di buono anche nel doppio dove Oberstolz-Gruber corrono, meglio scivolano, per vincere. Scivolare, certo, perché alla resa dei conti è questa la parola magica di neve e ghiaccio. Dovrà scivolare - e volare - leggera la nostra Carolina Kostner. A Torino soffrì pressione e attesa. A Vancouver, fresca di titolo europeo e più matura, potrebbe prendersi la rivincita.

Si dovrà scivolare, veloci e precisi, anche sugli sci. Da quelli sottili del fondo, che ci salvarono la faccia quattro anni fa, a quelli dell'alpino. Dove la fatica conta l'Italia c'è sempre. Siamo un popolo che sa soffrire, un popolo da maratone. E non importa se sotto i piedi c'è la neve. Il nostro fondo, anche se gli anni passano, sa sempre farsi valere e lo farà anche questa volta. I protagonisti, giusto per chiarirci, avranno praticamente le stesse facce di Torino: Di Centa, oro nella 50 km a Torino, ma anche Piller Cottrer, Zorzi e la Follis. Tutta roba buona.

Poi c'è lo sci alpino, che per noi, dopo Tomba, è sempre un punto interrogativo grande così. La qualità non manca, perché in tutte le discipline possiamo essere competitivi. Ma per venire giù come si deve, tra paletti e salti da brivido, conta anche sangue freddissimo. I nostri, da Heel e Fill in discesa e SuperG, passando per Simoncelli e Blardone in gigante, per finire con Moellg e Razzoli in slalom non devono, semplicemente, avere paura. Devono, insomma, scivolare sulle pressioni e scendere come sanno/possono fare. Dopo di che, almeno sulla carta, potrebbero essere lì con i migliori. Lo stesso dicasi per le donne. Le nostre donne, alle Olimpiadi, non tradiscono mai. E poco conta, magari, che sia la ragazzina Brignone a colorare di rosa i Giochi dei nostri azzurri. Via, si comincia.
12 febbraio 2010

fonte: sportmediaset.it

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Incidente con lo slittino Muore un georgiano

Messaggio  NBG il Sab Feb 13, 2010 6:51 am

Il capo della delegazione georgiana: "Non sappiamo cosa fare, siamo tutti sotto shock. Non sappiamo se partecipare alla cerimonia inaugurale oppure lasciare i Giochi. Non so come sia morto, ma posso dirvi questo: la pista era veramente terribile". Il parco dello slittino è stata chiuso e posto sotto sequestro

VANCOUVER (Canada), 12 febbraio 2010 - Iniziano in modo drammatico i Giochi invernali. A poche ore dalla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Vancouver si è verificato un gravissimo incidente durante le prove di slittino. Il georgiano Nodar Kumaritashvili ha perso il controllo dello slittino durante la sesta prova. La velocità era molto alta, quasi 140 km/h, e l'impatto con il palo di sostegno dell'impianto violentissimo. I soccorritori del settore medico sono intervenuti effettuando un massaggio cardiaco, ma invano. L'atleta georgiano non ce l'ha fatta. La conferma è arrivata poco fa dal vicepresidente del Cio, Thomas Bach.

"PISTA ORRIBILE" — Il capo della delegazione georgiana, Irakly Japaridze, ha dichiarato: "Non sappiamo cosa fare, siamo tutti sotto shock. Non sappiamo se partecipare alla cerimonia inaugurale oppure lasciare i Giochi. Non so come sia morto, ma posso dirvi questo: la pista era veramente terribile". La montagna del parco dello slittino è stata chiusa e posta sotto sequestro, non si può salire nemmeno con gli impianti. Le indagini su quanto accaduto sono in corso.

SLITTINO A RISCHIO? — Il corpo di Kumaritashvili è stato portato nella clinica mobile del villaggio olimpico di Whistler. Era nato il 25 novembre 1988 a Boryomi, alto un metro e 76 cm per 80 kg di peso, non era ancora un atleta di punta in questa disciplina. Nella quinta prova si era piazzato 32/o. Sotto shock la delegazione georgiana, che a questo punto potrebbe anche decidere di ritirarsi dai Giochi. La conferenza stampa di Jacques Rogge, presidente del Cio, in programma alle 22.30 italiane servirà a capire cosa succederà: il programma delle gare di slittino potrebbe subire modifiche, cancellazioni o un semplice rinvio in attesa di chiarire la dinamica e le responsabilità dopo quanto accadauto al 21enne georgiano.


ARMIN — Poco prima dell'incidente di Kumaritashvili era uscito fuori pista anche Armin Zoeggeler. L'azzurro aveva avuto un incidente in mattinata uscendo dalla curva 11. Anche Zoeggeler aveva perso il controllo dello slittino ma è riuscito ad agganciarvisi con la mano sinistra. Poi è scivolato su un dorso per almeno duecento metri prima di fermarsi. Gli allenamenti al Whistler Sliding Centre sono stati segnati da numerosi incidenti. La rumena Violeta Stramaturaru è rimasta priva di conoscenza per qualche minuto e portata in ospedale e gli americani Tony Benshoof e Bengt Walden hanno avuto problemi più lievi nella stessa sessione di allenamento di Zoeggeler. Mercoledì e giovedì diversi guai li avevano passati gli americani Chris Mazdzer e Megan Sweene.

fonte: Gazzetta dello sport

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Incidente con lo slittino Muore un georgiano

Messaggio  mimmmo il Sab Feb 13, 2010 10:52 am

ma con tutti questi incidenti sempre alla stessa pista..un piccolo dubbio non doveva nascere. aspettare la morte di un atleta, per mettere sotto sequestro...
certo è che queste olimpiadi sono nate sotto una cattiva stella, senza neve, doping, morto..madonna santa.
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Re: Oplimpiadi Invernali, Vancouver 2010

Messaggio  dj_miki il Lun Feb 15, 2010 3:39 pm

Armin-Ale: due facce, una medaglia
Passaggio di testimone tra Zoeggeler e Pittin


Due facce della stessa medaglia di bronzo. Dopo la delusione di Fabris finalmente le prime medaglie sono arrivare, il ghiaccio è rotto. Nel bronzo di Alessandro Pittin nella combinata nordica e Armin Zoeggeler nello slittino c'è una sorta di passaggio di testimone. Alessandro Pittin ha vent'anni da pochi giorni, la sua è la medaglia più giovane in assoluto nella storia di questo strano matrimonio tra salto e sci nordico. Insomma un pezzo di storia non solo italiana.

Armin Zoeggeler intasca la quinta medaglia in altrettante Olimpiadi, non a caso lo chiamano "il cannibale": in questa stagione ha scalato il podio 26 volte in 28 gare questa compresa. Due personaggi accumunati dalla scarsa propensione a parlare, ma indiscutibilmente bravi nei fatti.

Pittin friulano della Carnia, terra di gente abituata alla parola sacrificio, abita a 5 chilometri dai Di Centa. Non ha scelto la combinata nordica perché era troppo scarso nel fondo o nel salto. Con i piccoli sci da ragazzino vinceva molto, ma è stato un amico del padre che l'aveva visto divertirsi a saltare con gli sci da discesa a suggerire di buttarsi dal trampolino. Un miracolo italiano fatto di talento per uno sport che conta solo 60 praticanti e pochi soldi. Il futuro è tutto di Alessandro.

Non sono molti neppure i praticanti dello slittino, ma quella è una miniera di medaglie anche da prima che arrivasse lui, Armin the cannibal, per questo siamo forti anche nella tecnologia. Le slitte sono realizzate con la collaborazione della Ferrari. Salire sul podio gareggiando nel triste budello ghiacciato di Whistler non era facile per nessuno. La memoria dell'ultimo viaggio terribile di Nodar Kumaritashvili negli occhi di tutti. Zoeggeler ha difeso il bronzo dal ritorno furioso del russo Demetshenko uno che doveva vincere l'oro e che si è accontentato della medaglia di legno.

15 febbraio 2010
fonte: sportmediaset.it

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Re: Oplimpiadi Invernali, Vancouver 2010

Messaggio  sensasenzo il Mar Feb 16, 2010 2:45 pm

Primo argento olimpico per l'Italia con il fondista Piller Cottrer


E adesso l'Italia è a quota tre. Dopo i bronzi di Pittin e Zoeggeler, la spedizione azzurra ha arricchito il suo medagliere con un argento, merito dell'infaticabile Pietro Piller Cottrer che, a 35 anni suonati, si è piazzato al secondo posto nella 15 km a tecnica libera di fondo. Strepitosa prova per il carabiniere di Pieve di Cadore, al quarto metallo olimpico dopo l'oro (Torino 2006) e l'argento (Salt Lake City 2002) nella 4x10 km e il bronzo di quattro anni fa nella 30 km a inseguimento. Meglio di lui ha fatto solo lo svizzero Dario Cologna, meritato oro con oltre 26 secondi di vantaggio sull'azzurro; dietro è finito invece il ceco Lukas Bauer, che ha dovuto accontentarsi del bronzo. A completare la giornata di gloria del fondo maschile italiano anche il decimo posto di Giorgio Di Centa; più indietro Valerio Checchi (19esimo) e Thomas Moriggl (24esimo). È crollato invece il norvegese Petter Northug, leader della classifica di Coppa del mondo ma giunto appena 41esimo.

«Sono venuto qui per vincere l'oro ma conquistare un argento dietro un grande atleta come Cologna è come un oro per me. L'essere salito sul podio significa che la mia preparazione è stata eccellente», ha commentato nel dopogara un raggiante Piller Cottrer che neanche stavolta ha rinunciato al cappellino giallo portafortuna. «È bellissimo tornare a vincere una medaglia olimpica otto anni dopo la prima volta: l'emozione è la stessa. Dedico questa vittoria a tutti i miei tifosi - ed è una lista lunghissima - a mia moglie Francesca, ai miei figli Fabio e Marta». Una vittoria, quella di "Caterpiller", cercata e voluta, ragionata: «Sì, me lo aspettavo. È stata una giornata fantastica sin dai primi metri, qui lo stile di sciata ha fatto la differenza. Sono anni che ci lavoro. Posso dire di essere come un vino rosso, più invecchio e più divento buono».

Sorridono gli uomini, piangono le donne, solo spettatrici nella 10 km a tecnica libera. L'attesa Arianna Follis non è riuscita a far meglio dell'undicesimo posto; buon debutto olimpico (14esimo posto) per la 24enne tarvisiana Silvia Rupil, figlia di Gianpaolo che partecipò alle Olimpiadi di Lake Placid sempre nel fondo, mentre Sabina Valbusa e Marianna Longa sono finite rispettivamente al 17esimo e al 18esimo posto. A trionfare è così la svedese Charlotte Kalla, che ha preceduto la estone Kristina Smigun e la norvegese Marit Bjoergen.

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Re: Oplimpiadi Invernali, Vancouver 2010

Messaggio  dj_miki il Gio Feb 18, 2010 10:41 pm

Short track: Fontana di bronzo
La giovane lombarda terza nei 500 m


Un millesimo di secondo ha regalato all'Italia la quarta medaglia alle Olimpiadi Invernali. A conquistarla Arianna Fontana, 19enne di Sondrio, terza nella prova dei 500 metri nello short track. La pattinatrice azzurra ha infatti conquistato per un battito di ciglia la finale dove poi si è piazzata terza alle spalle della cinese Mang Weng, oro, e della canadese Marianne Saint Gelais, argento. "Sono felicissima -ha detto- ho avverato un sogno"

Un sogno costruito al fotofinish, appunto: e una volta tra le migliori quattro, la 19enne delle Fiamme Gialle riesce a tenere il passo delle migliori e dopo il bronzo nella staffetta di quattro anni fa a Torino, ecco arrivare la prima medaglia a livello individuale. E' un altro bronzo, ma prezioso come un oro, perche' davanti c'e' una cinese che e' di un altro pianeta, Meng Wang, gia' salita sul gradino piu' alto del podio quattro anni fa e che tra il 2006 e il 2009, su questa distanza, ha conquistato ben tre titoli mondiali. Tre come anche i record olimpici che, tra le batterie e la semifinale, fa segnare di fila, l'ultimo a 42"985. La Wang ha fatto gara a se' anche in finale, infliggendo quasi tre decimi alla canadese Marianne St.Gelais, che non poteva farsi regalo migliore nel giorno del suo 20esimo compleanno, un argento che fa esplodere in un urlo di gioia tutto il Pacific Coliseum. E dietro c'e' Arianna, che gia' in partenza si lascia alle spalle la quarta incomoda, l'altra canadese Jessica Gregg, e a un certo punto della gara capisce che il bronzo e' pur sempre una medaglia olimpica ed e' meglio di rimanere a bocca asciutta.


LA GIOIA DI ARIANNA: LA DEDICO A ME STESSA
''Questa medaglia me l'aspettavo. Ci ho creduto fin da Torino, sapevo che era alla mia portata e sono contenta di averla vinta. La dedico a me stessa'': con queste parole Arianna ha accolto la sua prima medaglia olimpica individuale. ''Anche la medaglia in staffetta mi aveva reso contenta, ma questa di piu'. Vincere in una prova individuale e' un'altra cosa'' ha detto al Pacific Coliseum di Vancouver al termine della gara. ''Ora aspetto le Olimpiadi di Sotchi, in Russia. Vediamo cosa potro' combinare la'. Poi credo che smettero'. Lo short track non e' tutto nella vita, e ho altri progetti. Come sposarmi, magari fare un figlio...''.

Un millesimo di secondo ha regalato all'Italia la quarta medaglia alle Olimpiadi Invernali. A conquistarla Arianna Fontana, 19enne di Sondrio, terza nella prova dei 500 metri nello short track. La pattinatrice azzurra ha infatti conquistato per un battito di ciglia la finale dove poi si è piazzata terza alle spalle della cinese Mang Weng, oro, e della canadese Marianne Saint Gelais, argento. "Sono felicissima -ha detto- ho avverato un sogno"

Un sogno costruito al fotofinish, appunto: e una volta tra le migliori quattro, la 19enne delle Fiamme Gialle riesce a tenere il passo delle migliori e dopo il bronzo nella staffetta di quattro anni fa a Torino, ecco arrivare la prima medaglia a livello individuale. E' un altro bronzo, ma prezioso come un oro, perche' davanti c'e' una cinese che e' di un altro pianeta, Meng Wang, gia' salita sul gradino piu' alto del podio quattro anni fa e che tra il 2006 e il 2009, su questa distanza, ha conquistato ben tre titoli mondiali. Tre come anche i record olimpici che, tra le batterie e la semifinale, fa segnare di fila, l'ultimo a 42"985. La Wang ha fatto gara a se' anche in finale, infliggendo quasi tre decimi alla canadese Marianne St.Gelais, che non poteva farsi regalo migliore nel giorno del suo 20esimo compleanno, un argento che fa esplodere in un urlo di gioia tutto il Pacific Coliseum. E dietro c'e' Arianna, che gia' in partenza si lascia alle spalle la quarta incomoda, l'altra canadese Jessica Gregg, e a un certo punto della gara capisce che il bronzo e' pur sempre una medaglia olimpica ed e' meglio di rimanere a bocca asciutta.


LA GIOIA DI ARIANNA: LA DEDICO A ME STESSA
''Questa medaglia me l'aspettavo. Ci ho creduto fin da Torino, sapevo che era alla mia portata e sono contenta di averla vinta. La dedico a me stessa'': con queste parole Arianna ha accolto la sua prima medaglia olimpica individuale. ''Anche la medaglia in staffetta mi aveva reso contenta, ma questa di piu'. Vincere in una prova individuale e' un'altra cosa'' ha detto al Pacific Coliseum di Vancouver al termine della gara. ''Ora aspetto le Olimpiadi di Sotchi, in Russia. Vediamo cosa potro' combinare la'. Poi credo che smettero'. Lo short track non e' tutto nella vita, e ho altri progetti. Come sposarmi, magari fare un figlio...''.

18 febbraio 2010
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FINALMENTE ORO OLIMPICO

Messaggio  lorusso il Sab Feb 27, 2010 10:48 pm

Giuliano Razzoli ha vinto lo slalom a Whistler Creekside. E' la prima medaglia d'oro italiana ai XXI Giochi invernali, la quinta dopo l'argento di Piller Cottrer e i bronzi di Pittin, Fontana e Zoeggeler. L'emiliano, 25 anni, è anche il primo a conquistare il posto più alto del podio nello slalom dopo Alberto Tomba, che aveva trionfato proprio in Canada, a Calgary '88. Manfred Moelgg è settimo, a 1"13 dal compagno. Subito fuori Thaler.

Fonte: tifoandria.forumattivo.comgazzetta.it
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Re: Oplimpiadi Invernali, Vancouver 2010

Messaggio  dj_miki il Dom Feb 28, 2010 9:42 am

lorusso ha scritto:Giuliano Razzoli ha vinto lo slalom a Whistler Creekside. E' la prima medaglia d'oro italiana ai XXI Giochi invernali, la quinta dopo l'argento di Piller Cottrer e i bronzi di Pittin, Fontana e Zoeggeler. L'emiliano, 25 anni, è anche il primo a conquistare il posto più alto del podio nello slalom dopo Alberto Tomba, che aveva trionfato proprio in Canada, a Calgary '88. Manfred Moelgg è settimo, a 1"13 dal compagno. Subito fuori Thaler.

Fonte: tifoandria.forumattivo.comgazzetta.it
l'utente lorusso viene bannato per 2giorni, causa apertura argomento in sezione errata. In aggiunta, viene bannato per al 2giorni, per aver aperto il medesimo argomento, in una sezione in cui è vietato aprire argomenti.

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Re: Oplimpiadi Invernali, Vancouver 2010

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